OMOFOBIA: UN PROBLEMA ITALIANO

Tra aggressioni e violenze ai gay bocciata la legge contro l'omofobia.
 
Era un sabato pomeriggio e mi trovavo casualmente a passeggiare per via dei Fori imperiali, quando ad un certo punto scorgo una folla incredibile di persone con un manifesto che suonava così:

“ Liberi e uguali in dignità e diritti. Articolo 1 della Dichiarazione universale dei diritti umani.” 

Tra aggressioni e violenze ai gay bocciata la legge contro l'omofobia.
 
Era un sabato pomeriggio e mi trovavo casualmente a passeggiare per via dei Fori imperiali, quando ad un certo punto scorgo una folla incredibile di persone con un manifesto che suonava così:

“ Liberi e uguali in dignità e diritti. Articolo 1 della Dichiarazione universale dei diritti umani.” 

Si stava svolgendo una manifestazione contro l'omofobia. Era il 10-10-2009. Il giorno dopo Francesco e Massimo, una coppia omosessuale, stavano camminando per mano nei pressi di via del Corso quando vengono aggrediti a colpi di casco in faccia da un gruppo di ragazzi di estrema destra. Non ci volevo credere, si trattava dell'ennesima violenza omofoba nel giro di pochi mesi o addirittura settimane: 54 le violenze denunciate alla polizia dall'inizio dell'anno in Italia, 7 i raid vandalici contro locali gay. Ma non è finita qui. Martedì è stato bocciato alla Camera il “testo Concia” (deputata del Pd che ha redatto la legge), che inseriva le aggravanti per i reati commessi “per finalità inerenti all'orientamento o alla discriminazione sessuale”.Una legge contro l'omofobia respinta da Pdl, Udc e Lega perchè ritenuta anticostituzionale, in quanto contrasterebbe con l'articolo 3 Cost.,che sancisce il principio di uguaglianza, posto che chi subisce violenza, presumibilmente per ragioni di orientamento sessuale, riceverebbe una protezione privilegiata rispetto a chi subisce violenza tout court. Come ci si può stupire dunque se tra la popolazione italiana si manifestano casi estremi di omofobia e violenza, quando il nostro parlamento non approva alcun provvedimento per fermarli? Credo che questo sia un tipo di mentalità purtroppo brutalmente radicata nella nostra società, allo stesso modo del razzismo. Non è la Chiesa la prima a non accettare l'omosessualità, a condannarla? Non è proprio di molti italiani vedere le persone omosessuali come “diverse”, “pericolose”, “malate”, insomma evitarle? Il problema non è tanto l'approvazione o meno di questa legge. Il problema è molto più grave e profondo ed è insito nella mentalità di ognuno di noi: non dobbiamo spaventarci di fronte alla diversità, ogni individuo, in quanto tale, deve essere rispettato;“l’identità sessuale è uno degli aspetti più intimi della vita privata di una persona e quindi l’orientamento sessuale costituisce una manifestazione essenzialmente privata della personalità umana”(Convenzione europea dei diritti dell'uomo), su cui nessuno può mettere bocca o giudicare.
Per trovare una soluzione al problema dell'omofobia il Parlamento europeo si è riunito a Strasburgo il 18 Gennaio 2006 per una Risoluzione sull'omofobia in Europa. I punti salienti recitano: “il Parlamento europeo - considerando che l'omofobia può essere definita come una paura e un'avversione irrazionale nei confronti dell'omosessualità e di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (GLBT), basata sul pregiudizio e analoga al razzismo, alla xenofobia, all'antisemitismo e al sessismo; considerando che l'omofobia si manifesta nella sfera pubblica e privata sotto forme diverse, quali discorsi intrisi di odio e istigazioni alla discriminazione, dileggio, violenza verbale, psicologica e fisica, persecuzioni e omicidio, discriminazioni in violazione del principio di uguaglianza, limitazioni arbitrarie e irragionevoli dei diritti - condanna con forza ogni discriminazione fondata sull'orientamento sessuale, invita con insistenza gli Stati membri e la Commissione a condannare con fermezza i discorsi omofobici carichi di odio o le istigazioni all'odio e alla violenza e a garantire l'effettivo rispetto della libertà di manifestazione, garantita da tutte le convenzioni in materia di diritti umani, e infine sollecita vivamente gli Stati membri e la Commissione a intensificare la lotta all'omofobia mediante un'azione pedagogica, ad esempio attraverso campagne contro l'omofobia condotte nelle scuole, le università e i mezzi d'informazione, e anche per via amministrativa, giudiziaria e legislativa.” Da ciò ne consegue che il nostro governo oltre a non prendere alcun provvedimento e a respingere leggi come quella di pochi giorni fa, non si attiene nemmeno alla linea e ai dettami europei che condannano e combattono l'omofobia . “Mi vergogno di essere italiano”. Sono le parole del filosofo Gianni Vattimo, europarlamentare Idv, che si è sempre definito “cattolico, comunista e gay”, le stesse che Norberto Bobbio pronunciò per l'omicidio di Giovanni Falcone.
(Informazioni e approfondimenti su www.camera.it e su www.arcigay.it.)
Alberta Romano

 CIRCOLO DI CAPOPRATI
Via di Capoprati 12a 00194 Roma.

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