Il fronte mediatico anti-rinnovabile
Il fronte mediatico anti-rinnovabile
Tempo fa ho assistito ad una squallida dimostrazione di oscurantismo all'italiana: alla replica di una puntata di "8 e mezzo" su La7 due ingegneri ed un insigne architetto discutevano della realtà della crisi ambientale e della necessità o meno di investire nelle risorse rinnovabili. Contrariamente a quanto dicevano gli altri due, un ingegnere si sperticava a negare qualsiasi effettivo vantaggio dell'energia eolica e solare in termini di quantità di energia prodotta, senza peraltro fornire alcuna alternativa esplicita.
Qui gatta ci cova... e infatti eccolo citare il suo libro sull'illusione delle rinnovabili, il quale "si onora della prefazione del presidente del consiglio"! Berlusconi non solo contrasta l'azione dell'Unione Europea verso lo sviluppo e l'incentivo dell'energia verde, ma sponsorizza anche chi fa gioco alla sua miope e gretta RINcorsa al nucleare! Come al solito l'Italia si discosta dalle politiche coraggiose dei suoi partner (ai quali invece fornisce le materie prime per avere energia pulita- vedi lo smaltimento dei rifiuti campani in Nord Europa, Germania in primis), affermando di agire nel bene del paese perché subordina il riscaldamento globale alla crisi economica in atto. Se anche una simile visione può avere un qualche vantaggio nella congiuntura attuale, certo non farà che ingigantire i problemi di domani, con danni ben più gravi di licenziamenti o deflazione, come carestie, disastri ecologici e migrazioni di massa. Ma ovviamente questo non interessa al “Governo dell’azione”, sempre alla ricerca del consenso immediato e del tutto disinteressato ai veri problemi, quelli che toccherà a noi affrontare. In Italia ad armi sempre più impari.
Francesco Menonna




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