I GIOVANI NON SONO UNO SPOT
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INTRODUZIONE
Questo documento è stato scritto in una modalità compatibile con i moderni mezzi di informazione, infatti ogni punto delle nostre proposte è composto di 140 battute, proprio quante ne entrano sui twoosh di Twitter e di Facebook. Il documento, seppur in forma semplice, espone punti e necessità fondamentali, dietro alle quali ci sono pensieri e ragionamenti profondi e concreti, ma sopratutto un modo di pensare progressista, che quindi ci ha consentito di arrivare alla formulazione di queste proposte, dirette emanazioni della sua sensibilità e delle sue preoccupazioni. Abbiamo perciò volutamente trascurato nella stesura del documento di trattare gli aspetti più generali dei problemi che abbiamo affrontato, dandone per scontata la nostra posizione, desumibile tra l'altro dal documento di presentazione. Il tavolo sarà pronto a fornire su tutti i punti gli approfondimenti necessari.
PRESENTAZIONE – MOTIVI ISPIRATORI E OBIETTIVI DEL PROGETTO
Assistiamo oggi, in politica, ad un abuso indiscriminato e ipocrita dei giovani, della stessa parola “giovani”, usata come pretesto, come oggetto d’abbellimento in discorsi e progetti. Le istituzioni fanno indagini sul modo giovanile e lanciano iniziative, i partiti proclamano grandi programmi, ma in fondo il problema della valorizzazione della nostra generazione, spesso oggetto di critiche bilaterali, non è stato preso seriamente in considerazione. Ormai i “giovani” indicati dai nostri rappresentanti hanno un’età ridicolmente avanzata, che spesso va ben oltre i quarant’anni. Certo, è un dato di fatto che essi siano giovani rispetto agli attuali dirigenti, colpevoli di esser stati troppo restii rispetto alla prospettiva di un ricambio generazionale della rappresentanza politica. La situazione potrebbe avere risvolti ancora più tristi in futuro, quando toccherà a noi – chissà quando, a questo punto –, i veri giovani di oggi, quelli di un’età compresa tra i quindici e i venticinque anni. Noi che apparteniamo a questa generazione non siamo vuoti e poveri di ideali, ma piuttosto disillusi perché privi di reali prospettive e non di sincere aspirazioni.
Parallelamente, sembra essersi diffuso una sorta di abulia e di generale disinteresse rispetto alle questioni politiche, che si rispecchia anche nella frammentazione interna al mondo dei soggetti politici rappresentanti l’impegno giovanile e nella recente proliferazione di movimenti estremisti e stereotipati. La scarsa capacità di organizzare la partecipazione e la militanza, e la mancanza di coesione tra realtà vicine per ideali ed obiettivi ha finora riguardato soprattutto l’area politico-culturale di ispirazione democratica e progressista. Occorrono una comune presa di coscienza da parte di tutti i giovani e, in particolare, da chi appartiene a quest’area, e l’affermazione della volontà programmatica di fare qualcosa per cambiare questa situazione, e bisogna farlo insieme, superando le barriere personalistiche che ci dividono. “I giovani non sono uno spot”: ecco che cosa dobbiamo gridare uniti. Chiediamo attenzione e riconoscimento da parte della classe dirigente e della politica ufficiale: vogliamo essere interpellati sulle questioni che ci riguardano direttamente e pretendiamo almeno dei segnali di risposta, un maggior interessamento alla nostra realtà e ai nostri problemi. Noi siamo il futuro del paese – sembra ormai una frase fatta, tanto ne è l’abuso – ma abbiamo anche un ruolo fondamentale nel presente e per questo sentiamo di dover essere valorizzati ed ascoltati.
Da questi presupposti, dall’idea e dall'impegno del movimento politico-culturale Gioventù Attiva è nata, in occasione delle elezioni del Consiglio Regionale del Lazio, una piattaforma giovanile di confronto che unisce giovani rappresentanti delle più radicate associazioni giovanili e non, legate ad una matrice progressista, che si impegnano in ambito politico, sociale e culturale. Questo ambizioso progetto ha riunito sotto il motto I giovani non sono uno spot Arci, Giovani per la Costituzione, Giovani Federalisti Europei, Gioventù Attiva, Legambiente Lazio, Unione degli studenti, e riunirà molte altre realtà giovanili per raggiungere tre obiettivi fondamentali.
§ Lanciare una provocazione alla classe politica come espressione delle esigenze dei giovani, della nostra volontà di impegnarci e di essere realmente ascoltati. Perciò presenteremo ad Emma Bonino, la candidata nella quale tutti i partecipanti al progetto si riconoscono, delle proposte concrete, realizzabili e legate ai problemi dei giovani con l’obiettivo di migliorare la nostra regione chiedendo che lo inerisca nel suo programma elettorale.
§ Sfatare i pregiudizi legati alla nostra generazione facendoci promotori di un’azione politica coesa e mirata, di un rinnovato spirito di iniziativa volto ad essere uno stimolo alla partecipazione e all’interesse relativo ai propri problemi per tutti i giovani. Le nostre proposte saranno infatti diffuse tra i ragazzi adoperando mezzi di comunicazione tipicamente giovanili come i social network.
§ Dimostrare che esiste una forza giovanile democratica e progressista propositiva e alternativa a gruppi partitici e movimenti estremisti, realizzando per la prima volta nel Lazio un momento di incontro programmatico tra tutte le realtà giovanili che si riconoscono nei valori progressisti.
Lanciamo un appello a tutte le realtà giovanili impegnate, a tutti i soggetti e alle associazioni progressiste: diamo prova in modo unitario della nostra presenza e della nostra volontà di cambiamento. Invitiamo tutti a sostenere questo progetto e a parteciparvi.
PROPOSTE
TWOOSH
Nella stesura di queste proposte abbiamo lavorato all'interno di 4 ambiti fondamentali che riguardano il mondo giovanile, sia in presa diretta, sia in previsione del futuro, infatti noi crediamo che una piattaforma giovanile come la nostra, per altro in continua espansione e aperta a tutti i contributi del mondo giovanile progressista, si debba porre anche problemi che esulino dai confini del mondo prettamente giovanile. Naturalmente non abbiamo diviso le proposte sottostanti in paragrafi tematici perchè esiste una forte interconnessione tra i vari ambiti all'interno delle singole twoosh. Le tematiche che abbiamo affrontato sono quelle relative ai temi dell'Ambiente, dei Trasporti, della Cultura e dell'Istruzione, dell'Integrazione e della Trasparenza in politica.
§ Innovazione dei trasporti pubblici regionali per avvicinare i giovani a questa occasione di mobilità alternativa al mezzo privato.
§ Trasporto pubblico regionale gratuito o con forti agevolazioni per tutti i ragazzi under 18 con qualunque ISEE e per i ragazzi under 25 con reddito ISEE minore di 20000 E.
§ Aumentare nelle città il trasporto pubblico su rotaia, e agevolare la mobilità di quello su gomma, per esempio con 1.000 km di nuove corsie preferenziali protette per il mezzo pubblico.
§ Eco-incentivi ai ragazzi fino a 18 anni per l'acquisto di mezzi ecologici, favorire lo sviluppo dell'elettrico con impianti di alimentazione e quant'altro necessario. Acquisto di mezzi pubblici ecologici.Car-sharing.
§ Servizio di bike-sharing, diffuso e radicato, con forti sconti per gli studenti. Creazione di una rete ciclabile regionale urbana e extra-urbana, rivalutando le bellezze naturalistiche Laziali.
§ Investire sulla raccolta differenziata aumentando il servizio del porta a porta. Puntare fortemente sulle fonti di energia pulita, tassello fondamentale del nostro futuro.
§ Raccolta differenziata obbligatoria in tutti gli istituti scolastici della regione. Istituzione di una giornata di ripittura e pulizia dell'istituto da parte degli studenti in collaborazione con Legambiente.
§ Interventi di sensibilizzazione ed informazione sulla riduzione dei rifiuti urbani e sulla raccolta differenziata rivolti agli studenti.
§ Progetto sul consumo energetico in ambito scolastico, da concludersi con l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili per rendere autonomo l'edificio scolastico.
§ Collocazione in punti strategici di macchinari in grado di restituire il valore del rifiuto immesso in termini o economici o promozionali, al fine di avvicinare i ragazzi al problema dello smaltimento.
§ Incremento dell'installazione nei centri commerciali e supermercati di impianti di spinatura di bevande e detersivi, e attrezzatura per l'acquisto di prodotti sfusi.
§ Dichiarare con un atto ufficiale “sito denuclearizzato” il territorio regionale, aumentare le isole pedonali e più ztl per respirare.
§ Abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici scolastici e obbligatorietà del certificato antimafia per ogni ditta edile coinvolta in appalti di edilizia scolastica.
§ Stanziamento di adeguati fondi per il comodato d'uso dei libri di testo. I libri, proprietà delle scuole, passeranno di classe in classe di anno in anno.
§ Tutela della maternità per le studentesse medie, in materia di proseguimento della carriera scolastica e sostegno economico e sociale da parte della regione anche nei confronti del neonato.
§ Istituzione, tramite piccolo stanziamento, di concorsi interni agli istituti secondari di secondo grado di argomento libero a scelta del consiglio d'istituto con il parere degli studenti.
§ Finanziamenti a progetti multidisciplinari e di integrazione in ambito scolastico al fine di stimolare la presa di coscienza dell'appartenenza ad una stessa società e della presenza di uno stato di diritto.
§ Progetto, destinato ad associazioni giovanili, di impiego di beni immobili della ragione per creare nuovi spazi per l'aggregazione e la diffusione di una cultura giovanile.
§ Finanziamento di corsi di formazione per una cittadinanza Europea attiva e consapevole, comprese anche lezioni di lingua, corsi appositi per "potenziali cittadini" gestiti da personale qualificato.
§ Diritto di cittadinanza Europea agli immigrati dopo 5 anni di residenza regolare, la regione dovrebbe sostenere questa riforma, aiutando gli immigrati nel loro processo di integrazione.
§ Creazione di un sistema regionale, valido per i residenti dai 15 ai 65 anni, di reddito da inserimento sulla scia del quadro disegnato normativamente dall'UE in tema di Flex-Security.
§ Diretta web di tutte le sedute del Consiglio Regionale e delle Commissioni del Consiglio Regionale.
§ Pubblicazione sul sito della Regione dello stato patrimoniale e della dichiarazione dei redditi dei consiglieri regionali e dei componenti della Giunta, nonché dei dirigenti apicali della Giunta e del Consiglio Regionale.
§ Pubblicazione sul sito internet della Regione Lazio di una relazione esplicativa del bilancio preventivo e consuntivo della Regione.
§ Approvazione di una disciplina volta a prevenire e regolamentare i conflitti di interesse con le aziende pubbliche di proprietà regionale, con società partecipate dalla Regione, con società aventi convenzioni con la Regione.
§ Ineleggibilità di persone che possiedono partecipazioni azionarie, anche di minoranza, in società e imprese che godono di convenzioni con la Regione Lazio.
§ Divieto di nominare a capo delle aziende regionali di ex consiglieri regionali, provinciali e comunali ed ex componenti della giunta Regionale decaduti dall’incarico per qualunque ragione da meno di 3 anni.
§ Turnazione triennale di tutti i dirigenti apicali delle strutture amministrative della Regione Lazio.
§ Divieto di ricandidatura per il Presidente della Regione uscente responsabile dello sforamento del patto di stabilità.
ALLEGATI
§ Chiediamo la copertura totale delle borse di studio per tutti coloro che ne fanno domanda con la conseguente scomparsa della figura dell'idoneo non vincitore.
§ Piano Alloggi per i vincitori di posto alloggio: chiediamo che venga rispettato il Decreto Mussi che prevede che la distanza tra gli alloggi per studenti e l'università possa essere percorribile a piedi oppure in bicicletta. Constatiamo ad oggi, invece come vi siano, ad esempio, studenti della Sapienza alloggiati a Ponte di Nona e privi di un collegamento efficace con l'università. E' necessario, inoltre investire nella costruzione di nuovi alloggi per studenti o riaprire le sedi convenzionate.
§ Piano Affitti: Chiediamo che la Regione intervenga nel mercato degli affitti degli studenti ad oggi troppi alti e spesso in nero attraverso maggiori controlli e provvedimenti punitivi nei confronti dei padroni di casa. Proponiamo inoltre di calmierare il mercato adibendo stabili della Regione a case per gli studenti con affitti più bassi. Chiediamo, inoltre, l'istituzione di un fondo per gli studenti che denunciano il proprio padrone di casa e sono costretti a trovare una nuova sistemazione temporanea durante il corso del provvedimento legale, ed attraverso l'istituzione di una tutela legale per coloro che denunciano i contratti di affitto in nero.
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